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DEI VORTICI E DEI PUNTI

Mario Carlo Iusi

La Galleria La Nuvola di Roma inaugura, giovedì 23 maggio alle ore 18.30, la mostra personale di Mario Carlo Iusi dal titolo ‘‘Dei vortici e dei punti’’, dove sarà presentato un nuovo ciclo di lavori composto da dodici opere di varie dimensioni.

Le tele di Iusi sono caratterizzate dall’uso di colori materici e brillanti che apparentemente abitano la tela in maniera casuale, la invadono in un balletto convulso fatto di vortici, linee e segni. Sono opere che ricordano l’action painting, l’espressionismo astratto, il dripping e tutte quelle forme di ricerca prettamente gestuale. Ad uno sguardo più attento, però, si rivela l’arte di Iusi che è sì pittura d’azione, ma pensata, calcolata, contata. Ogni singola goccia di colore che si trasforma in vibrazione e fulgore cromatico, ha una sua specifica collocazione, un suo punto di inizio e di fine, un ruolo preciso stabilito dall’artista preventivamente. È come se Iusi volesse mettere un ordine al caos attraverso la numerazione quasi ossessiva, che lo vede contare migliaia di puntini che spesso vanno a soprapporsi e confondersi nella tempesta di colori. Persino il suo nome trasforma in numero, così può capitare di imbatterci nella sua firma che non è più il nome anagrafico, ma la sua traslitterazione numerica: 1101, sfruttando le logiche dei numeri romani. Ma il linguaggio di Mario Carlo Iusi non è fatto solo di colore e numeri, si nutre anche di altre questioni, temi e discipline che vanno a strutturare il suo lavoro complesso, sollevando questioni, oltre che artistiche, filosofiche, antropologiche ed etiche. Il tempo e la luce, ad esempio, occupano un ruolo centrale nella sua ricerca. Se il tempo è bergsonianamente soggettivo, per cui ogni istante risulta qualitativamente diverso da tutti gli altri, la luce, così come il colore, è veicolo di una visione che non è solo ottica, ma anche simbolica e metaforica, oltre che fisica. Ottica perché la si vede; simbolica e metaforica perché racchiude in sé infiniti significati filosofici, antropologici, mitologici e teologici, partendo dalla Creazione del mondo, Platone e Agostino; fisica perché l’artista coinvolge direttamente lo spettatore nell’accensione dell’opera, trasformando il fruitore in soggetto attivo all’interno di una dinamica relazionale e partecipativa. La caratteristica di questi lavori, infatti, sta nella dicotomia tra la pittura e il sistema di illuminazione led ideato dall’artista e nascosto all’interno delle cornici. La luce si trasforma così in spazio attraverso l’azione dell’osservatore che ha la capacità di modificarla, mediante una scelta arbitraria.

Il giorno dell’inaugurazione il pubblico sarà invitato a spegnere ed accendere le opere, mentre il sistema operativo Alexa, tramite i comandi vocali dell’artista, darà luogo ad una performance fatta di suoni e luci.

Mario Carlo Iusi è nato nel 1995 ad Alatri. Vive e lavora a Roma dove studia Filosofia all’Università Sapienza. Il suo percorso ha inizio nel mondo della Street Art ed attualmente la sua ricerca artistica ha il fine di convertire delle semplici attività del quotidiano in modo formale, indagando le modalità attraverso le quali quest’ultime si concretizzano mediante diversi canali: la pittura, le installazioni e i video.